Vendite giudiziarie immobiliari agevolate

Scopri le novità introdotte dal d.l. 18/2016 in tema di imposte di registro.

 

Il d.l. 18/2016, convertito in legge, con modificazioni, con l.49/2016, ha introdotto la possibilità, per determinate categorie di soggetti, di versare imposte dirette agevolate per l’acquisto di beni immobili provenienti da procedure esecutive e concorsuali.

A partire dal 15 aprile 2016 (data di entrata in vigore della legge di conversione) è prevista:

  • per i soggetti che esercitano attività d’impresa la possibilità di acquistare, nell’ambito di una procedura esecutiva ovvero di una vendita relativa a procedure concorsuali eseguita ai sensi dell’articolo 107 L.F.,  la proprietà ovvero altri diritti reali su beni immobili  corrispondendo imposte di registro, ipotecaria e catastale nella misura fissa complessiva di euro 600, a condizione di rivendere poi il cespite entro i due anni successivi (art. 16)
  • per i soggetti che non esercitano attività d’impresa la possibilità di acquistare, nell’ambito di una procedura esecutiva ovvero di una vendita relativa a procedure concorsuali eseguita ai sensi dell’articolo 107 L.F.,  la proprietà ovvero altri diritti reali su beni immobili  corrispondendo imposte di registro, ipotecaria e catastale nella misura fissa complessiva di euro 600, a condizione che sussistano tutte le condizioni previste per l’acquisto di prima casa (comma 2 bis art. 16, introdotto in sede di conversione).

Questo il risultato a seguito delle modifiche introdotte in fase di conversione, considerato che il testo originario del decreto estendeva la possibilità prevista per i soggetti che esercitano attività di impresa  (possibilità di usufruire delle agevolazioni per l’acquisto di qualsiasi tipo di immobile con l’unico vincolo della rivendita nei due anni successivi) anche ai soggetti privati, e nessun accenno vi era alla necessità che ricorressero le condizioni per l’acquisto prima casa; il privato cittadino, quindi, poteva acquistare diritti reali o personali  a condizioni agevolate con l’unico limite della necessaria alienazione entro due anni dall’acquisto.

Se si considera che pare abbastanza improbabile, alla luce anche dello stato attuale del mercato immobiliare, che un’impresa sia in grado di acquistare ed alienare entro i successivi due anni, di fatto il provvedimento in oggetto è effettivamente interessante soltanto con riferimento ai soggetti privati, che potranno a seguito delle modifiche inserite in sede di conversione accedere alle agevolazioni in caso di acquisto di prima casa. L’acquisto, cioè, dovrà essere caratterizzato come segue: a) immobile non di lusso; b) obbligo per l’acquirente di stabilirvi la residenza entro 18 mesi dall’acquisto; c) impossibilità di alienare l’immobile per cinque anni dopo l’acquisto; d) deve trattarsi della prima casa per il compratore, che non deve avere già usufruito  delle agevolazioni per la prima casa per l’acquisto di altro immobile.

La sanzione per le imprese nel caso di mancata rivendita nel termine di due anni, così come quella per i privati che rilascino dichiarazioni mendaci al momento dell’acquisto ovvero che procedano con la rivendita del cespite prima della scadenza del quinto anno, è del 30% della misura delle imposte.

Salvo proroghe successive, sarà possibile usufruire delle agevolazioni solo in caso di acquisto (e definitivo trasferimento formale della proprietà) effettuato entro la fine dell’anno 2016. Considerate quindi le tempistiche medie con cui i Tribunali provvedono all’emissione del decreto di trasferimento del bene o i tempi medi necessari per le stipule di rogiti notarili, ne deriva che i benefici e le agevolazioni paiono sicuramente più “formali” che “sostanziali”.

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