Un’asta davvero spaziale per celebrare il 47° dello sbarco sulla luna

Il 20 luglio scorso, in concomitanza del 47° anniversario dell'allunaggio dell'Apollo 11, la casa newyorkese Bonhams ha messo all'asta circa 300 oggetti, vere e proprie memorabilie, che raccontano il periodo compreso tra l'inizio dell'era spaziale e la fine della Guerra Fredda.

Gli oggetti, di fabbricazione sia americana che sovietica, comprendono articoli delle varie missioni Apollo e Soyuz. “Ciò che rende ogni pezzo importante dal punto di vista storico è il fatto di essere testimonianze tangibili di una delle più grandi imprese dell'umanità”, ha affermato Robert Pearlman, collezionista e fondatore della comunità online collectSPACE, ricordando inoltre che fino a poco tempo fa questo genere di oggetti erano ancora proprietà dei governi. Tra i pezzi più ambiti battuti all’asta quelli ancora coperti di polvere lunare, come ad esempio la porzione di stoffa speciale - detta ‘beta cloth’ - con la quale la Nasa aveva foderato gli strumenti utilizzati da Buzz Aldrin, Neil Armstrong e Michael Collins durante la prima storica ‘passeggiata’ sulla luna. Un piccolo scampolo di quella stoffa autografato dai tre astronauti è stato venduto per più di 110mila dollari; ha toccato invece la ragguardevole cifra di 269mila dollari il modello in scala reale dello Sputnik russo risalente al 1950, una quotazione 20 volte superiore quella di partenza.

Ambiti e profumatamente pagati dai partecipanti all’asta, intervenuti con offerte direttamente in sala, ma anche al telefono e on line, 15 calchi di mani di astronauti americani, dipinti in oro e montati su placche da collezione. In totale l’asta ha fruttato la bellezza di un milione 315mila dollari.

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