Si conclude questa settimana l'asta con i cimeli di Steve Jobs

Tra gli oggetti in vendita anche la sua domanda di lavoro firmata a 18 anni, nel 1973

 

Si concluderà il 15 marzo l'asta che mette in vendita numerosi oggetti appartenuti al fondatore di Apple, Steve Jobs.Tra i documenti più rari c'è sicuramente la domanda di lavoro che Jobs compilò a 18 anni (nel 1973) quando era al Reed College che frequentò per pochi mesi. Tre anni dopo avrebbe fondato Apple insieme a Steve Wozniak. Tra le sue qualità il guru della Mela indica computer, calcolo, design e tecnologia. Tra le curiosità, alla voce telefoni, c'è la dicitura "nessuno". Non male, per l'inventore dell'iPhone. Il cimelio ha potenzialmente un valore di 50mila dollari.

Tra gli oggetti in vendita troviamo anche  un manuale per Mac Os X che Steve Jobs firmò nel 2001 in un parcheggio dove fu fermato da un ragazzo che aveva partecipato ad una giornata di formazione a Cupertino; per questo pezzo il valore stimato è di 25mila dollari ed è comparata ad una rivista firmata che è stata venduta a 50mila dollari lo scorso ottobre. Ultimo pezzo che andrà all'asta è un ritaglio di giornale del 2008 in cui c'è una foto di Jobs che parla alla Worldwide Developers Conference in cui fu introdotto l'iPhone 3G. Anche qui c'è una vicenda dietro al cimelio: Jobs ha firmato il giornale in un negozio di Palo Alto, in California, dove stava mangiando con Tony Fadell, il papà dell'iPod, che ha anche firmato il ritaglio di giornale. Questo documento è valutato 15mila dollari. Tutti i pezzi sono stati messi all'asta dall'8 marzo per la società RRAuction. Non è la prima volta che vengono venduti oggetti appartenuti all'inventore dell'iPhone, di recente è andata all'asta anche la sua Bmw, segno che il suo mito non si è mai spento. 

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