Regolamentazione delle aste telematiche delle procedure esecutive.

Novità introdotte dal decreto ministeriale n.32 del 26/02/2015

Il decreto ministeriale n. 32 del 26/02/2015 (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.69 del 24/03/2015) detta una serie di regole tecniche e operative per lo svolgimento di aste telematiche relative alla vendita di beni mobili ed immobili nei casi previsti dal codice di procedura civile.

L’intervento normativo è stato adottato in attuazione dell’art. 161 ter, disp. att. c.c., che attribuisce al Ministero della Giustizia il compito di stabilire, con decreto, le regole tecnico-operative per lo svolgimento di aste telematiche aventi ad oggetti beni mobili ed immobili di pertinenza delle procedure esecutive, da adottarsi nel pieno rispetto del principio di competitività, trasparenza, semplificazione, efficienza, sicurezza, esattezza e regolarità delle procedure telematiche.

Le disposizioni del decreto, che diverranno applicabili decorsi 12 mesi dall’entrata in vigore dello stesso, ossia il prossimo 08 aprile 2016, prevedono l’affidamento del servizio di vendita ai gestori della vendita telematica, soggetti costituiti in forma societaria appositamente accreditati dal Ministero per la gestione delle aste telematiche.

La scelta è stata quindi quella di esternalizzare il servizio, affidandolo ad operatori specializzati del mercato, proprio per salvaguardare il principio di competitività citato dall’art. 161 ter disp. att. c.c., prediligendo così un sistema basato sulla libera concorrenza, che consente un contenimento dei costi ed una maggiore efficienza.

I gestori della vendita telematica – che dovranno essere in possesso di una serie di requisiti puntualmente disciplinati all’interno del decreto  –  saranno tenuti ad iscriversi in un apposito elenco tenuto dal Ministero, e avranno altresì l’obbligo di tenere un registro delle vendite telematiche contenete i dati relativi alle vendite affidate, da inviarsi con cadenza annuale al Ministero per i controlli di rito. Il gestore dovrà dotarsi di un’apposita piattaforma informatica, realizzata nel rispetto dei requisiti previsti dal decreto, per lo svolgimento delle gare.

Per quanto riguarda le vendite immobiliari, sono previste diverse modalità di svolgimento dell’asta (vendita sincrona telematica, vendita sincrona mista, vendita asincrona), in modo da permettere così agli organi della procedura di optare per la modalità più confacente per il singolo caso concreto, in considerazione anche della tipologia e natura del bene oggetto di vendita, nonché del mercato di riferimento.

Nella vendita sincrona telematica offerte e rilanci possono essere presentati esclusivamente con modalità telematica. I rilanci vengono effettuati nella medesima unità di tempo con la simultanea connessione del Giudice o del referente della procedura (ossia del soggetto incaricato dal Giudice per procedere con le operazione di vendita), nonché con quella di tutti gli offerenti.

La vendita sincrona mista si caratterizza invece per la possibilità di presentare offerte e rilanci sia con modalità telematica, sia su supporto analogico mediante il materiale deposito in Cancelleria. Le offerte presentate su supporto analogico, i rilanci e le osservazioni degli offerenti - che possono quindi comparire per la gara anche personalmente davanti al Giudice o al referente della procedura -  vengono riportati nel portale del gestore della gara telematica, e resi visibili a tutti i partecipanti. Anche in questo caso rilanci ed osservazioni vengono effettuati, per via telematica o mediante comparizione personale, nella medesima unità di tempo.

Per quanto riguarda infine la vendita asincrona (quest’ultima modalità è prevista solo per le vendite immobiliari senza incanto, nonché in generale per le vendite mobiliari), le offerte e i rilanci vengono effettuati esclusivamente in via telematica, in un lasso di tempo predeterminato e senza che sia necessaria la simultanea connessione del giudice e del referente della procedura.

Le offerte verranno trasmesse mediante apposite caselle di “posta elettronica certificata per la vendita telematica”, rilasciate dal gestore a chi intende formulare un’offerta ed indirizzate ad un indirizzo pec del Ministero della giustizia; in alternativa l’offerta potrà essere trasmessa anche mediante casella di posta certificata priva dei requisiti di cui sopra, laddove l’offerta sia firmata digitalmente. Il Ministero fornirà ai gestori un software di cifratura dell’offerta per consentire il controllo e la regolarità della trasmissione.

L’offerta si intende depositata, e quindi a tutti gli effetti presentata, nel momento in cui viene generata, da parte del gestore di posta elettronica certificata, la ricevuta completa di avvenuta consegna. Nell’ottica di raggiungere la maggiore trasparenza possibile, il software elabora un duplicato contente l’offerta (ma non i dati identificativi dell’offerente), in modo da permettere a tutti i partecipanti di conoscere le condizioni delle offerte.

Le vendite all’incanto potranno essere visionate sul portale del gestore da chiunque, mentre le vendite senza incanto potranno essere visionate solamente dal Giudice (o dal referente) e dagli effettivi partecipanti.

La nuova disciplina diventerà come detto applicabile solo ad aprile 2016, termine entro il quale il Responsabile per i sistemi informativi automatizzati del Ministero dovrà stabilire le specifiche tecniche in materia, sentito il parere del Garante privacy.

L’intervento normativo riguarda solamente le vendite relative a beni immobili e mobili delle procedure esecutive, dal momento che ad oggi non è stata ancora varata una normativa che preveda specifiche regole tecniche ed operative riguardanti le aste telematiche di beni di pertinenza delle procedure concorsuali.

 

 


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