Real Estate Discount, come rigenerare il mercato immobiliare a colpi di clic

L’architetto Brucoli gestisce il portale dal cuore della Romagna: “Attraverso la rete abbiamo reso il mondo ‘chiuso’ delle aste immobiliari accessibile a tutti e più trasparente”

L’onda d’urto della rivoluzione 2.0 ha investito anche il mercato del mattone. A cavalcarne la ‘cresta digitale’, a briglia sciolte e redini ben salde c’è Real Estate Discount, realtà specializzata nella vendita online di beni immobili provenienti da procedure concorsuali, esecuzioni immobiliari e liquidazioni volontarie nata nel 2013 da una costola di It Auction. Piedi e cervelli ben piantati nel cuore della Romagna, per la precisione a Faenza, ma sguardo sveglio e vigile sul ‘mondotuttointero’, Itauction muove i primi passi nel 2011 dedicandosi inizialmente all’organizzazione e gestione di aste competitive on line per la vendita di beni finiti e industriali. Oggi, grazie agli importanti risultati raggiunti, l’azienda collabora stabilmente con oltre 90 Tribunali italiani, più di 1000 professionisti, risultando il punto di riferimento per circa 400.000 compratori nel mondo. Alla felice intuizione di introdurre la procedura on line dentro il mondo ‘ingessato’ delle aste giudiziarie, It Auction ne ha fatto presto seguire una seconda, aprendo il portale www.realestatediscount.it, interamente dedicato agli immobili. Ecco che, in questo modo, andando anche ad aprire brecce a colpi di clic nel granitico mondo delle vendite immobiliari, l’azienda manfreda ha chiuso il cerchio e portato a compimento la ‘dematerializzazione trasparente’ del classico binomio asta-vendita. A guidare questo processo evolutivo nell’immobile scenario immobiliare ci ha pensato Matteo Brucoli, giovane architetto ravennate, responsabile del portale Real Estate Discount. E’ lui a spiegarci cosa è accaduto dal 2013 ad oggi. “Siamo partiti 3 anni fa con l’idea di scavare e coltivare una nicchia di mercato, ma anche con il sogno-obiettivo di soppiantare quelle procedure tradizionali che, seppure concettualmente corrette, risultano oggi risultano forse un po’ troppo antiquate e non più al passo coi tempi”. E così, in un mondo che cammina spedito ed evolve in fretta e furia, “siamo stati i primi in Italia a proporre le vendite immobiliari da procedure concorsuali mediante asta telematica - spiega l’architetto - creando una sorta di canale di pubblicizzazione e vendita ‘parallelo”. Dietro a questa scelta - che inizialmente molti hanno bollato come anticamera di una pericolosa ‘deregulation’ - c’era e c’è invece la convinzione di poter rendere il mondo ‘chiuso’ delle aste immobiliari “accessibile a tutti e più trasparente”. E così, stando ai risultati, è avvenuto. Perché “in appena tre anni, utilizzando gli strumenti telematici associati a canali pubblicitari commerciali - spiega Brucoli - siamo riusciti a gestire in tutta Italia ben 1.084 immobili, mettendo un freno a quella deriva involontaria che attraverso i canali tradizionali portava a vendite i cui prezzi troppo spesso si discostavano dai reali valori di mercato”. Il tutto garantendo la massima facilità di accesso alle aste, “partecipare infatti è semplice, basta registrarsi sul portale”, ma anche maggiore tranquillità ed efficienza all’acquirente finale. “E’ sufficiente confrontare alcuni dati - chiarisce l’architetto - nell’85% dei casi, gli immobili venduti con asta telematica vengono aggiudicati con un discostamento più piccolo rispetto a quello di prima perizia e grazie ad una media di rilanci più alta rispetto agli incanti tradizionali - prosegue - cresce anche il prezzo di realizzo”. Da non sottovalutare, inoltre, il taglio ai tempi di aggiudicazione garantito dalle procedure on line: “La collaborazione con numerosi notai che si servono della nostra piattaforma - spiega Brucoli - consente di abbattere i tempi della compravendita, spesso ‘zavorrati’ da criticità burocratiche o imprecisioni nelle pratiche. Con i documenti sempre consultabili sul nostro portale - aggiunge - questi imprevisti potenziali vengono scongiurati, con un evidente guadagno in termini di tempo”. Da ultimo, uno sguardo al contesto generale entro il quale opera Real Estate: “Attualmente l’aria è cambiata, lo stato del mercato, seppur non ancora lontanamente vicino ai livelli pre-crisi del 2003, ci lascia ben sperare. Possiamo dire - conclude Brucoli - che siamo difronte ad un nuovo inizio, ad una timida ripartenza, anche se per ora limitata a prime case e immobili residenziali di valore medio-basso. Confidiamo che anche le agevolazioni sulle imposte di registro catastali e ipotecarie introdotte con la nuova legge 49/2016 possano contribuire a rimettere in moto le compravendite: oggi infatti per chi acquista la prima casa attraverso un’asta giudiziaria, le imposte sono calcolate forfettariamente e ammontano a soli 600 euro, un ulteriore vantaggio a favore di chi compra all’asta”.

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