Rapporto Ocse, Italia pecora nera digitale

Solo 7 imprese su 10 hanno un sito web

Le aziende italiane non investono in tecnologia. Nemmeno in quella 'di base'. Secondo il rapporto Ocse, le imprese tricolore sono quelle che meno hanno investito nel 2015 in ricerca e sviluppo in relazione al prodotto interno lordo. Meno dell'1%, percentuale che scende di molto, sotto lo 0,5% se si tiene conto degli investimenti fatti nel manifatturiero, in una classifica guidata da Israele (3,5%) e dalle principali nazioni europee: Germania (2%) e Francia (1,5%). Ma il rapporto Ocse Digital Economy Outlook 2017 svela anche un'altra percentuale che fa dell'Italia una pecora nera digitale. Il nostro Paese, pur se posizionato bene nella classifica del numero di marchi registrati nelle tecnologie dell'Informazione (Ict) nel mercato europeo, subito giù dal podio dietro Germania, Francia e Regno Unito, rimane sotto la media per il numero di imprese che hanno un sito web: la media dei Paesi e' il 72%, percentuale che scende al 70 per l'Italia delle pmi, ma che sale al 90% per le grandi imprese, che oramai hanno una buona presenza online. La media Ocse è del 78% ma Finlandia, Danimarca, Svizzera e Svezia raggiungono percentuali in media del 90%. La banda larga, invece, raggiunge il 100% delle grandi aziende di quasi tutte le nazioni Ocse, Italia compresa, percentuale che scende di circa 10 punti percentuali se si tiene conto delle piccole e medie imprese (meno di 250 addetti). 

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