Oltre il concetto di asta

La costruzione di un ecosistema per il valore

 

L’importanza dello “sradicare” l’idea che l’asta immobiliare sia per forza legata ad un fallimento o ad una procedura concorsuale e dare invece focus allo strumento di vendita sotteso: una garanzia sul valore, trasparenza e maggiore accessibilità. 

 

Il mercato immobiliare, in Italia, da sempre lotta per trovare occasioni di rilancio che rinvigoriscano i consumi e riattivino nuova occupazione. In ballo, infatti, c’è un importante ingranaggio che ha sempre contribuito alla crescita e allo sviluppo del Paese. 

In tal senso, i servizi e le tecnologie possono svolgere il ruolo di catalizzatore per l’intero comparto del real estate, ed è in particolare nella dimensione digitale che negli ultimi anni si sono moltiplicate le esperienze più interessanti. Non solo lo scenario della digital transformation offre sufficiente stimolo per molteplici modelli di business, ma ha anche trasformato le modalità con cui i soggetti in campo, siano essi venditori, proprietari o acquirenti, si rapportano tra loro. 

In pratica è anche (e soprattutto) focalizzandosi nella user experience che i servizi diventano il vero valore aggiunto del mondo immobiliare. Un fattore che, ad esempio, il portale verticale di aste immobiliari Real Estate Discount può testimoniare con più di 6.117 asset gestiti, di cui 1.483 venduti.

L’asta immobiliare e, nello specifico, quella che si svolge online offre alcuni vantaggi specifici che, se sommati, rendono l’esperienza digital un plus per l’intero comparto. E qui occorre fare una precisazione: non sono solamente le aste giudiziarie ad avere trovato online un canale affidabile, trasparente, veloce, accessibile e sicuro. Anche i soggetti privati e le istituzioni bancarie ne hanno compresi i vantaggi. 

Perché in fondo, l’asta è un metodo attraverso il quale si interroga il mercato e si cerca di avere la garanzia che non ci sia trattativa privata e asimmetria informativa tra il soggetto che vende e la persona che compra. 

 

In pratica, è il modo migliore per constatare il valore reale che un immobile ha in un determinato periodo storico ed in un preciso contesto, comprendendo nel sondaggio potenziali acquirenti geograficamente distanti. Dal punto di vista del venditore, poi, il bene acquisisce una visibilità che i canali tradizionali prima non consentivano; portando quindi ad una evidente vivacizzazione commerciale delle vendite che si unisce alle necessità legali per far sì che il mercato sia interrogato in maniera completa attraverso il remarketing e la pubblicazione sui portali.

Dal punto di vista dell’acquirente, invece, l’accessibilità è potenziata, grazie alla possibilità di partecipare all’asta da qualsiasi luogo, in mobilità e personalizzando la ricerca in base a criteri di geolocalizzazione. 

Le aste immobiliari online perseguono un obiettivo: semplificare il processo di acquisto e renderlo completamente trasparente. 

 

Automatizzando tutto, dalla raccolta delle offerte all’aggiornamento del prezzo, fino al countdown per la chiusura dell’asta, la disintermediazione nell’acquisto garantisce parità assoluta tra i partecipanti. Senza contare gli evidenti vantaggi che il digitale intrinsecamente offre come, ad esempio, tour virtuali degli immobili o la facilità di fornire a chiunque sia interessato un set documentale aggiornabile e facilmente consultabile. 

Ma offrire un servizio non basta. 

Chi riveste il ruolo di fornitore ed opera in un qualsiasi sistema di rilancio del mercato immobiliare deve rendersi protagonista di una rivoluzione culturale. Deve cioè diventare partner dell’intero processo di vendita, assumersi le responsabilità e i rischi, contribuire affinché tutti, proprietario, acquirente e gli altri giocatori in campo, raggiungano il proprio obiettivo. 

Condividilo sui Social!