NPL e clima sociale

L'importanza del lavorare anche nell'interesse del debitore

 

Perché è importante cominciare a parlare di “clima sociale” nel complesso mondo dei crediti non performanti e cosa significa lavorare anche nell’interesse del debitore.  
 

Quando si parla di NPL o di UTP, molto spesso ci si dimentica di parlare di quello che può essere definito “clima sociale”, ovvero il contesto in cui si muove oggi il mercato dei crediti non performanti o delle procedure esecutive e concorsuali e che ha delle implicazioni evidenti su tutte le persone che, in diverse modalità, vengono chiamate in causa.  

Per rendersi conto di ciò di cui si sta parlando è quindi sufficiente dare uno sguardo ai numeri e comprendere che la questione coinvolge una fetta di popolazione molto importante se, ogni anno, si registrano circa 12mila fallimenti e le esecuzioni immobiliari bandite sono oltre 250mila. 

Si tratta quindi di numeri non indifferenti e che, negli anni, un network come IT Auction ha raccolto e continua ad analizzare per sondare sempre di più il mercato, comprenderlo al meglio e quindi trovare anche soluzioni stragiudiziali ai problemi del credito, accelerando - ad esempio - i tempi di risoluzione e riducendo la distanza tra valore di mercato e valore di realizzo

Chiaramente, però, per fare tutto ciò non solo è necessario tempo ma anche una “rivoluzione culturale” capace di interessare tutti gli attori in gioco. 
 


In che cosa consisterebbe esattamente questa rivoluzione culturale?

La rivoluzione culturale, secondo IT Auction e la visione del suo CEO Renato Ciccarelli, consiste proprio nel convincersi che occorre operare collaborando con il debitore, ovvero agire anche nel suo interesse. 

Per fare un esempio concreto: una procedura esecutiva ha un costo totale del 20% circa del valore del bene venduto e il prezzo di aggiudicazione, inoltre, è in media del 30% inferiore a quello di mercato. Il risultato è che spesso il debitore si ritrova senza il bene e con pendenze residue in capo che peseranno per anni. Occorre dunque far capire al debitore stesso che si sta lavorando nel suo interesse e che il metodo dell’asta non solo è utile per velocizzare la risoluzione di un problema ma che è anche una garanzia di trasparenza e massimizzazione della vendita economica, un risultato di cui andranno a beneficiare sia creditori sia debitori

Nello specifico, questo risultato si può ottenere attraverso un determinato percorso che si svolge attraverso l'ottimizzazione di due processi: il processo legale di vendita ed il processo commerciale. 

Il processo legale di vendita è “espressione” del Tribunale e soddisfa gli obblighi della pubblicità legale e della gestione della gara telematica, mentre il processo commerciale di vendita si sovrappone al primo e consiste nella pubblicazione sui portali e nelle attività di remarketing, attuando quindi la strategia di interrogazione del mercato a 360 gradi. 

Per attivare quindi un moto di cambiamento occorre intervenire sul processo legale attraverso delle attività di vivacizzazione o remarketing necessarie affinché l'attività del Tribunale sia supportata da un soggetto che è commercialmente più attivo e capace di arrivare al mercato attraverso le varie forme che permettono la massimizzazione del risultato.

 

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