Matteo Brucoli: “Il lockdown ha rivoluzionato la nostra idea di casa”

Sul fronte delle vendite giudiziarie aumenta l’interesse per le case al mare. L'articolo per Quotidiano Immobiliare.

 

Un maggiore bisogno di spazio in casa, un'attenzione particolare a terrazzi e giardini e voglia di investire sulle seconde case. Sono questi gli effetti, già visibili sul mercato, del lungo lock-down secondo Matteo Brucoli, head of sales di IT Auction, società specializzata nella liquidazione di beni immobiliari e strumentali tramite aste online che vengono gestite per conto di tribunali e soggetti privati.

In tal senso, il fatto di aver riportato dentro casa attività che – normalmente – venivano svolte all'esterno delle mura domestiche potrebbe aver segnato, sostiene Brucoli, “un cambio di traiettoria rispetto ad una tendenza che vedeva la casa come uno spazio vissuto per tempi marginali, riportandola ad una nuova centralità”.

Il bisogno di spazi esterni favorisce le periferie

Ciò significa, inoltre, che le persone - soprattutto nelle città più grandi - ora riconsidereranno l'importanza degli spazi esterni: “Si può rinunciare a vivere in centro – spiega Brucoli – se ciò significa abitare in una casa senza terrazzo o giardino. Per cui mi aspetto che dall'esperienza del lockdown derivi una rinnovata attenzione per le periferie”.

Ci sono però delle condizioni: “Questi quartieri devono avere livelli di servizi molto elevati, facilità di spostamento, sia con l’auto sia con servizi pubblici, negozi di vicinato raggiungibili a piedi e accessibilità web molto estesa. Per lo smart working è fondamentale avere una linea internet veloce, per cui oltre alla classe energetica di un’abitazione ci interesseremo sempre di più alla sua classe di connettività”.

Il rilancio delle case vacanze, sul commerciale uffici più piccoli

L'altro tema evidenziato da Brucoli riguarda il modo in cui passeremo il nostro tempo libero: “Una delle possibili conseguenze del distanziamento sociale è la preferenza per luoghi di vacanza privati ad uso esclusivo, piuttosto che strutture ricettive aperte al pubblico”. Le norme del distanziamento sociale potrebbero quindi rilanciare gli investimenti in case-vacanza in Italia che siano “raggiungibili autonomamente e provviste di generosi spazi dedicati al tempo libero”. Sul fronte degli edifici commerciali, le aziende potrebbero invece “cercare spazi e uffici più piccoli rispetto agli attuali, specie se dovesse sedimentarsi l'uso del lavoro da remoto”.

Vendite giudiziarie: grande interesse per le seconde case al mare

“Alcuni di questi trend, soprattutto relativamente allo shift verso modalità di lavoro più flessibili e meno legate alla presenza fisica in ufficio, erano già visibili e sono stati chiaramente accelerati dall'emergenza. Intendiamoci: il bilocale si progetterà ancora, ma la tendenza sarà quella di un maggiore spazio sul mercato per case più grandi ed in posizioni non troppo centrali, in grado quindi di ospitare lavoro e tempo libero”. Sul fronte delle vendite giudiziarie, “dai dati in nostro possesso possiamo misurare già un rinnovato interesse per le seconde case al mare che sono già presenti sul mercato immobiliare e che, proprio in questi giorni, hanno riscontrato un'attenzione crescente da parte del pubblico”. 

Articolo originale pubblicato su Quotidiano Immobiliare.

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