L'identikit del curatore: uomo, commercialista, sotto i cinquant'anni

Sono circa ottomila in Italia e gestiscono poche procedure a testa. Solo un quinto è avvocato

Quattro quinti commercialisti, un quinto avvocati. Questo l’identikit dei curatori fallimentari in Italia secondo una ricerca realizzata dall’Università di Cassino. L’esplosione post-crisi del numero dei fallimenti dichiarati, mai così tanti dalla riforma della legge risalente al 2006, ha portato in primo piano la figura del curatore fallimentare, chiamato a gestire al meglio queste crisi aziendali, per realizzare attivi da distribuire ai creditori, anche al fine di evitare conseguenze a catena sui creditori. Secondo la ricerca, sul totale dei curatori italiani l’80% è composto da commercialisti.

Soltanto nel 20% dei casi sono nominati avvocati e questo accade prevalentemente nei tribunali del centro sud.  I curatori fallimentari italiani sono prevalentemente uomini (il 76%) con una età compresa fra i 35 e 50 anni. La maggioranza dei curatori italiani (il 74%) dichiara di operare in prima persona, non avvalendosi della collaborazione di assistenti di studio. In Italia i professionisti che esercitano l’attività di curatore fallimentare sono circa 8 mila, con una media di incarichi pro-capite molto bassa, meno di 1,5 procedure.
 

Condividilo sui Social!