Le storiche Figurine Panini a caccia di potenziali acquirenti

Ipotesi di asta ristretta tra fondi internazionali e multinazionali americane ma la valutazione supera il miliardo di euro

Possibile asta in vista per Figurine Panini. L'azienda nota in tutto il mondo starebbe, infatti, lavorando ad un riassetto azionario con ingresso di nuovi fondi esteri. Negli ultimi mesi, scrive il Sole 24Ore, alcuni potenziali acquirenti hanno esaminato il dossier del Gruppo, oggi controllato dall’ad Aldo Hugo Sallustro. Alla luce dell’interesse sarebbe stato conferito dagli azionisti di Panini un incarico alla banca d’affari americana Lincoln International per valutare eventuali interessi concreti. L’obiettivo sarebbe quello di far partire, nelle prossime settimane, un’asta ristretta a pochi soggetti, al massimo 4-5 player, dei quali la metà fondi di private equity internazionali e l’altra metà grandi multinazionali americane. Tra queste ultime ci sarebbe il gruppo neworkese The Topps Company, multinazionale già attiva nel business degli album di figurine di baseball negli Stati Uniti, ma anche in Europa con i diritti della Premier League inglese. L’asticella di prezzo è elevata: si parla, infatti, di una valutazione superiore al miliardo di euro. Panini, che opera attualmente in 125 Paesi, presenta un fatturato in forte crescita negli anni dei Mondiali e degli europei di calcio. Un andamento ciclico che, senza eventi sportivi, attesta il giro d'affari sui 500 milioni. Al contrario negli anni degli Europei supera i 600 milioni e arriva e sorpassare i 700 e ad avvicinare gli 800 milioni negli anni dei Mondiali (con un margine operativo lordo superiore ai 200 milioni).

 

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