La necessità di una “rivoluzione culturale” nel processo legato alle procedure concorsuali

L’intervento dell’AD di IT Auction, Renato Ciccarelli, alla sesta giornata di formazione del Corso Specialistico in Crisi Economica, Tutela dell’Impresa e del Lavoro alla luce della riforma.

 

Lo scorso 14 giugno, il Corso Specialistico in Crisi Economica, Tutela dell’Impresa e del Lavoro alla luce della Riforma - coordinato dal Prof Antonio Di Stasi presso l’Università Politecnica della Marche - ha visto concludersi un’altra importante giornata formativa dal titolo Le linee guida BCE e il peso dell’insolvenza sui mercati finanziari

All’incontro hanno preso parte la Docente Caterina Lucarelli, nella veste di coordinatrice, ed i relatori Giovanni Sansone (presidente del Tribunale di Gorizia), Stefano Marchetti (Operations Director Intrum Italy) ed il nostro AD Renato Ciccarelli. 

Tra i temi caldi della giornata: rischi e benefici del nuovo Codice della Crisi, le strategie di monitoraggio per il recupero dei crediti e l’evoluzione dei mercati e della gestione delle sofferenze dal punto vista anche, e soprattutto, degli attori in gioco. 

Ed è proprio su quest’ultimo aspetto che si è inserito l’intervento di Ciccarelli volto, soprattutto, a fare luce non solo sul processo legale e commerciale della vendita di un asset proveniente da una procedura concorsuale, il quale deve saper interrogare il mercato in maniera esauriente, ma anche sul clima sociale sotteso

"Con 245.000 esecuzioni ogni anno e 11.377 procedure concorsuali nel 2018 (in calo del 7% rispetto al 2017), l’unica cosa che possiamo fare per scatenare una rivoluzione culturale è fare in modo che il processo legale sia adeguatamente supportato da un processo commerciale che massimizzi e velocizzi le vendite”. 

La vivacizzazione commerciale rappresenta infatti un punto focale all’interno del processo di vendita che, come afferma lo stesso Ciccarelli, deve sia rispondere a tutte le richieste di legge - attuando un iter trasparente e conforme alle normative - sia essere capace di attuare strategie commerciali volte ad animare il mercato e renderlo ancora più efficiente.  

“Una buona gestione della crisi”, prosegue poi Ciccarelli, “significa anche una buona gestione di tutti quelli che sono gli aspetti sociali legati a persone in difficoltà. Lavorare con una commissione sul venduto per noi è stato sempre un carattere di diversità rispetto agli operatori che c’erano fino a quel momento, perché abbiamo voluto - fin da subito - dare la sensazione di essere allineati con gli interessi del tribunale, del creditore procedente, del creditore ipotecario nonché del debitore”. 

Una conclusione che porta quindi a comprendere quanto sia importante, all’interno delle dinamiche economiche e politiche di riferimento, “massimizzare e velocizzare le vendite, specialmente perché significa allinearsi e tutelare gli interessi di tutti gli attori in gioco”. 

Condividilo sui Social!