Iscrizione al registro VIES

Gratuita e immediata, anche per le procedure concorsuali.

La disciplina relativa alla modalità di iscrizione al registro VIES è stata recentemente modificata dalla legge di stabilità (l.190/2014), che stabilisce l’iscrizione immediata e gratuita alla banca dati VIES per gli operatori economici che intendono effettuare operazioni intracomunitarie.

Il VIES (VAT Information Exchange System) è un archivio informatizzato degli operatori autorizzati ad operare in ambito comunitario. Attivo dal 1993, la finalità del Vies è quella di controllare e monitorare le transazioni commerciali in ambito comunitario nonché i soggetti passivi Iva che le pongono in essere, al fine di combattere le frodi comunitarie.  Attraverso la consultazione di questo data base, gli Stati membri dell'Unione Europea possono quindi scambiarsi le informazioni relative alle operazioni intracomunitarie intervenute tra operatori commerciali titolari di un numero identificativo Iva.

L’iscrizione al registro VIES è obbligatoriamente richiesta per gli operatori che intendono effettuare operazioni commerciali in ambito UE, se si vuole usufruire della disciplina degli scambi intracomunitari. In sintesi, in assenza di iscrizione al VIES:

  • in caso di cessione (di beni o servizi) da parte di un operatore italiano ad uno di altro Paese comunitario occorrerà applicare l’IVA – come se si trattasse di una vendita effettuata in Italia. Il prestatore nazionale mantiene infatti la soggettività IVA nazionale;
  • in caso invece di acquisto (di beni o servizi) da parte di un operatore italiano da un fornitore estero di altro Paese comunitario occorrerà non procedere all’integrazione della fattura ricevuta senza IVA (cd reverse change o inversione contabile). L’Agenzia delle Entrate ha affermato infatti che in tal caso si realizzerebbe una fattispecie di indebita detrazione dell’IVA. Il Paese fornitore dovrà quindi emettere fattura con esposizione dell’IVA applicabile nel suo Paese, con impossibilità da parte dell’operatore italiano di detrarre l’IVA, se non con le procedure messe a disposizione dal Paese fornitore.

Le novità introdotte dalla legge di stabilità riguardano in particolare l’art. 35 del DPR 633/72, modificato nei commi 7-bis, 7-ter,15 bis e 15-quater. L’iscrizione al registro VIES da parte degli operatori economici che la richiedono è immediata e completamente gratuita.

La richiesta può essere effettuata in sede di inizio attività ovvero - per i soggetti già titolari di partita iva – con successiva richiesta inoltrata con modalità telematica, tramite i servizi on line disponibili sul sito dell’Agenzia delle Entrate. Una volta effettuata la richiesta, l’inclusione nella banca dati sarà immediata e l’operatore potrà porre in essere operazioni intracomunitarie fin dal momento della richiesta (nella disciplina previgente l’iscrizione avveniva decorsi 30 giorni dall’invio della richiesta da parte del soggetto interessato, periodo nel quale il richiedente non poteva applicare alle transazioni commerciali il regime degli scambi comunitari).

L’iscrizione al registro VIES, così come la consultazione del registro, è completamente gratuita e priva di compensi, come confermato dalla stessa Agenzia delle Entrate con comunicato stampa del 09 gennaio 2015.

La nuova normativa introduce anche un nuovo caso di esclusione dal registro, nel caso in cui l'operatore non presenti, per quattro trimestri consecutivi, i modelli dichiarativi  Intrastat. In tal caso la Direzione Provinciale competente per territorio presupporrà che il contribuente non intende più effettuare operazioni intracomunitarie e, previo invio di un’apposita comunicazione scritta all’interessato, in caso di mancati chiarimenti circa le motivazioni della mancata presentazione degli elenchi, procederà automaticamente alla cancellazione del soggetto da registro VIES, decorso il 60° giorno dalla comunicazione.

L’iscrizione al registro VIES è pertanto sempre consigliata, anche per le procedure concorsuali, che potranno procedere alla richiesta di iscrizione anche a seguito dell’emissione della sentenza di fallimento o del decreto di omologazione del concordato.

Gratuita e oggi anche immediata, l’iscrizione al registro VIES agevola infatti notevolmente le procedure concorsuali nella vendita di beni all'interno della Comunità Europea, poiché permette di rendere gli acquisti “non imponibili” nel Paese del cedente, assoggettandoli ad Iva nel Paese di destinazione.

In questo modo la Procedura concorsuale potrà quindi ampliare notevolmente la platea di possibili acquirenti, incrementando così le possibilità di vendita e realizzo.


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