In aumento il tasso di fiducia negli acquisti on line

Ma in Italia il digital divide lascia 'al buio' il 50% dei cittadini

Sono 18,8 milioni gli italiani che abitualmente fanno acquisti on line. Di questi 12,8 milioni hanno acquistato online almeno una volta al mese (dati Net Retail marzo 2016). Tutto questo in un contesto di accesso al digitale che riguarda il 70% della popolazione dell’Unione Europea; in Italia la cifra supera il 50% dei cittadini. Ma cosa significa acquistare in digitale? Quali sono i fattori che stimolano la fiducia del consumatore? Come favorire la crescita senza bloccare l’evoluzione del settore? Quali norme per salvaguardare i player e gli acquirenti? Questi sono alcuni dei punti su cui si è concentrato l’evento “eCommerce: trasparenza e fiducia leve essenziali per lo sviluppo del commercio elettronico” organizzato da Netcomm, il Consorzio del Commercio Elettronico Italiano, con il patrocinio di AGCOM, l'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni. L’educazione al consumatore è senza dubbio un punto focale e di cui Netcomm e AGCOM si fanno promotori infondendo il valore della proprietà intellettuale per la crescita del Paese e della sua economia che nel Made in Italy trova un importante alleato. Come fare dunque per favorire lo sviluppo del digitale e dell’eCommerce in Italia? La chiave è la creazione di norme utili che proteggano gli interessi dei consumatori, di norme competenti che tengano conto delle peculiarità dell’eCommerce sia a livello di business che di utente, e di norme uniformi e uniformemente interpretate in modo che siano tutelati gli operatori che vogliono operare in compliance alla normativa.

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