Imprese, fallimenti in calo ma il terziario soffre ancora

Le imprese italiane falliscono (un po’) meno.

Pur rimanendo il numero delle cessazioni ancora alto, si registra un trend positivo che sta lentamente riportando la situazione ai livelli del 2013. Stando infatti ai dati del Cerved, il più grande Information Provider in Italia e una delle principali agenzie di rating in Europa, nel primo trimestre 2016 le imprese che hanno aperto una procedura fallimentare sono state 3,6 mila unità: si tratta del 4,5% in meno rispetto a quanto rilevato nello stesso periodo del 2015. In particolare, calano i fallimenti delle società organizzate in diversa forma giuridica (-6,3%) e delle società di capitale (-5,4%) mentre si registra un aumento, in controtendenza, delle procedure fallimentari delle società di persone, pari a +3,7%. Quanto ai comparti, a godere di buona salute è soprattutto l'edilizia: i fallimenti sono calati del 12,4% rispetto al primo trimestre 2015. Tradotto: oltre 100 imprese non hanno aperto una procedura fallimentare.
Continua invece a soffrire il terziario: sebbene il numero di fallimenti sia più contenuto (1,9 mila procedure, -1,9% rispetto al primo trimestre 2015), è qui che si concentrano il maggior numero di procedure del primo trimestre 2016. Buono anche il trend delle procedure concorsuali diverse dai fallimenti: grazie al calo dei concordati preventivi (-29,5%), le procedure diminuiscono di oltre un quinto rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente

Condividilo sui Social!