Decreto legge 27 giugno 2015, n.83

Sintesi delle principali novità introdotte in ambito di liquidazione concorsuale.

In attesa della riforma organica della legge fallimentare, allo studio da parte della Commissione appositamente costituita da parte del Ministro Orlando, ripercorriamo brevemente le principali novità introdotte dal d.l.83/2015 in tema di liquidazione dei beni in materia concorsuale.

Diverse sono le novità riguardanti la redazione del programma di liquidazione: il nuovo art. 104 ter L.F. prevede infatti che il programma debba essere predisposto entro sessanta giorni dalla redazione dell’inventario “e in ogni caso non oltre centottanta giorni dalla sentenza dichiarativa di fallimento”, specificando che il mancato rispetto del termine indicato senza giustificato motivo costituisce causa di revoca del curatore.

Inoltre, all’interno del programma di liquidazione dovrà essere specificatamente indicato il termine entro cui termineranno le operazioni di liquidazione dell’attivo, che in ogni caso dovranno concludersi entro due anni dalla sentenza di fallimento. Nel caso in cui il curatore, solo per determinati cespiti, ritenga necessario un termine maggiore per la vendita, potrà richiedere una proroga del termine al Tribunale motivando specificamente i motivi della richiesta; non quindi una previsione generica da parte del curatore della necessità di un termine superiore di quello stabilito dal legislatore, ma un’indicazione specifica e puntale delle necessità che spingono a richiedere una dilazione del termine.

L’ultimo comma dell’articolo rimarca nuovamente come il mancato rispetto dei termini previsti dal programma di liquidazione comporti la revoca del curatore.
Tali norme si applicano ovviamente alle sole procedure dichiarate successivamente all’entrata in vigore del decreto.

Un’altra novità prevista dall’art. 104 ter L.F. riguarda la possibilità per il curatore di affidare alcune incombenze della procedura di liquidazione dell'attivo anche a società specializzate: tale disposizione si basa sul fatto che queste ultime sono dotate di un’organizzazione e di una professionalità tali da coniugare esigenze di rapidità con esigenze di massimo realizzo per la Procedura, e che pertanto il loro supporto sia utile e vantaggioso per la Procedura.

L’art. 107 L.F. contiene un’ulteriore e importante novità, ovvero la possibilità che il pagamento del prezzo abbia luogo ratealmente; visto l’espresso richiamo, in quanto compatibili, alle norme previste in materia esecutiva, si prevede che il Giudice Delegato possa concedere per il pagamento integrale del prezzo un termine successivo a quello dell’aggiudicazione, non superiore in ogni caso a dodici mesi. Durante questo lasso di tempo, previa richiesta, l’aggiudicatario avrà comunque la possibilità di essere immesso nel possesso del bene e per farlo dovrà presentare una garanzia fideiussoria autonoma, irrinunciabile ed a prima richiesta per un importo pari almeno al 30% del prezzo di vendita. In caso di mancato o ritardato pagamento, anche di una sola rata, l’aggiudicatario decadrà dall’aggiudicazione e perderà l’importo versato a titolo di cauzione, nonché quello delle rate già versate, che sarà trattenuto dalla Procedura a titolo di multa.

L’ultimo comma dell’art. 107 L.F. estende alle procedure di fallimento (previsione allargata anche alle procedure di concordato come precisato dal novellato art. 182 L.F.) l’onere di effettuare la pubblicità obbligatoria delle procedure di vendita sull’istituendo portale delle vendite pubbliche secondo quanto disposto dal novellato art. 490 comma 1 c.p.c.; un portale unico e pubblico ove troveranno collocazione le pubblicità delle vendite esecutive, ma anche fallimentari e concordatarie, nei casi previsti dalla legge. La pubblicazione sul portale, salvo modifiche, avrà un costo di euro 100,00 per ogni lotto pubblicato,  per ogni procedura. Sono comunque in via di emanazione da parte del Ministero specifiche tecniche volte a regolamentare nel dettaglio le modalità di funzionamento del portale; l’obbligatorietà di procedere con pubblicità legale anche in ambito concorsuale troverà applicazione decorsi trenta giorni dalla pubblicazione in Gazzetta delle citate specifiche tecniche da parte del Ministero.

Per quanto riguarda la liquidazione nell’ambito di procedure di concordato preventivo, il novellato art. 182 L.F. prevede che trovino applicazione, in quanto compatibili, le norme previste dagli artt. da 105 a 108 in materia fallimentare.

Si evince pertanto la necessità da parte del legislatore di ridurre i tempi dell’attività di liquidazione, spesso troppo lunghi e responsabili di chiusure posticipate delle Procedure. Per raggiungere tale obiettivo, da una parte sono stati forniti mezzi per semplificare e rendere più accessibile l’acquisto da parte dell’interessato (si pensi alla possibilità di pagamento rateale e alla costituzione di un portale unico riepilogativo di tutte le vendite in corso); dall’altro, è stata data nuova e più marcata importanza al ruolo delle società specializzate, identificate dal legislatore come soggetti in grado di supportare i Professionisti nella gestione dell’intera attività di liquidazione, capaci pertanto di ridurre i tempi necessari per concludere le vendite e massimizzare i profitti.

I soggetti specializzati, infatti, potranno supportare le Procedure non solo nella gestione e nell’organizzazione della procedura di vendita competitiva, ma anche nelle attività prodromiche o successive alla liquidazione vera e propria, supportando ad esempio Professionista e Cancelliere nell’erezione dell’inventario dei beni, fornendo assistenza nelle operazioni di valorizzazione dei cespiti, fino ad occuparsi in maniera analitica e specializzata anche di tutte le fasi del post vendita (si pensi ad esempio all’assistenza, allo smontaggio e al ritiro di beni particolarmente complessi come macchinari industriali e linee di produzione oppure alla gestione completa delle pratiche di passaggio di proprietà di beni mobili registrati).

In attesa della riforma organica della legge fallimentare, che stando a quanto dicono i bene informati pare ormai essere in dirittura d’arrivo, il legislatore ha dunque già tracciato, con gli interventi “tampone” emessi durante il 2015, il sentiero che la riforma organica presumibilmente seguirà, evidenziando la necessità di razionalizzazione e velocizzazione delle operazioni di liquidazione, con l’intento di supportare i creditori rifondendoli di quanto dovuto nel minor tempo possibile, evitando una stasi del contesto economico. 


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