Brunelde Domus Magna, un gioiello di storia e tecnologia

All'asta dimora fortificata nel cuore delle colline del Friuli

Vivere immersi nel verde e nella tranquillità delle colline del Friuli. Già questo è abbastanza allettante, se poi le mura che vi accolgono sono quelle de La Brunelde Domus Magna la quotidianità sarà ben lungi dal rischiare di divenire routine. Perché aver come casa questo complesso medioevale fortificato, unico nel suo genere, è a dir poco esclusivo. Questa splendida dimora di origine medioevale si trova a Fagagna (UD), a meno di 60km da Venezia, e il prossimo 3 marzo andrà all'asta sul portale realestatediscount.com

Le sue origini sono antichissime, probabilmente preromane. La Brunelde infatti si affaccia sull’antica Via del Sale, la strada romana che collegava Concordia Sagittaria e poi Venezia a Salisburgo. La costruzione, eretta sui resti di una villa agricolo-militare romana e storicamente legata ai conti d’Arcano (già nel 1208 viene citata comparendo tra i beni dei conti) ha una storia avvincente. In epoca longobarda, nell’VIII secolo e per tutto il Medioevo, fu una torre di guardia, nel XVI secolo fu trasformata in casaforte, nel XIX secolo fu trasformata in casa di caccia dei conti d’Arcano, per essere infine utilizzata come casa contadina il secolo scorso. 
La casa è circondata da un grande giardino dal quale si può ammirare il paesaggio collinare friulano. Costruito su tre piani, la residenza presenta alcune stanze di grande valore storico e architettonico. In particolare la Canipa e la Sala della Giustizia. La prima al piano terra, è una antica cantina laboratorio e ne è testimonianza la pavimentazione originale in acciottolato che è stata riscoperta grazie agli scavi effettuati durante l’opera di restauro e che è stata posta sotto la tutela della Sovraintendenza alle Belle Arti. Attualmente nella stanza trovano spazio una cucina, arredata con mobili della tradizione contadina e alcune attrezzature agricole del secolo scorso che testimoniano il profondo legame della casa con le radici sociali e culturali di questa terra. Al piano superiore, la Sala della Giustizia si apre nella sua bellezza e maestosità dietro l’antica porta in legno e ferro battuto recuperata nel carcere di Cervignano del Friuli. Il nome di questo salone deriva dall’utilizzo che ne venne fatto nell’epoca passata: fu infatti il “tribunale”, all’interno del quale venivano celebrati i processi relativi ai crimini commessi nelle terre circostanti. Il suo restauro è avvenuto attraverso una ricerca meticolosa e accurata dei materiali, come testimoniano le assi utilizzate per il pavimento recuperate da un antico caseificio friulano e a suo tempo utilizzate per la lavorazione del formaggio. Nel salone emerge l’originale struttura portante del tetto, sorretto da travi a vista in legno di pioppo che il corso dei secoli ha reso fossile. L'immobile è’ dotato di impianto di riscaldamento a pavimento e l’illuminazione è gestita da un piccolo impianto domotico. 

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