Attestazioni SOA

Novità e sviluppi.

A partire dal 29.10.2014 è entrato in vigore il nuovo Manuale ANAC relativo all’attività di qualificazione per l’esecuzione di lavori pubblici di importo superiore a 150.000 euro. In particolare, in ordine alle qualificazioni di un’impresa mediante acquisto di ramo d’azienda da un’impresa fallita, è prevista l’impossibilità per il cessionario di avvalersi di requisiti di idoneità economico-finanziaria e tecnico-organizzativa correlati ad un complesso aziendale (trasferito) privo di concreata produttività e funzionalità.
Preliminarmente, va precisato che l'attestazione di qualificazione rilasciata da una SOA non è cedibile, poiché viene rilasciata al termine di un procedimento istruttorio diretto ad accertare il possesso dei requisiti previsti dalla legge in capo al solo soggetto giuridico che l'ha richiesta.
Pertanto, in caso di fusione o di trasferimento di azienda o di un ramo di essa non si determina un trasferimento automatico dell’attestazione dall’azienda cedente alla cessionaria, quanto, invece, la possibilità per la cessionaria di avvalersi dei requisiti della cedente per la qualificazione; ciò implica la cancellazione o quantomeno il ridimensionamento dell'attestazione di qualificazione dell'azienda cedente e contemporaneamente impone al cessionario di richiedere "ex novo" una propria attestazione SOA, come confermato dalla recente sentenza del Consiglio di Stato, Sezione 5, 16 gennaio 2015 n. 70.
Ciò premesso, si rileva che ad oggi nel caso in cui un’impresa cessionaria abbia acquisito l’azienda o il ramo d’azienda da un’impresa fallita, affinché possano essere accertati in capo alla cessionaria tutti i requisiti previsti ex lege (maturati in capo alla cedente) sarà necessario verificare preliminarmente che la procedura concorsuale non abbia comportato la cessazione, di fatto, delle attività di impresa e che il complesso aziendale ceduto sia rimasto sostanzialmente integro.
Si precisa che per valutare l'integrità del complesso aziendale trasferito, il quale deve garantire la sussistenza degli indicatori di funzionalità e produttività previsti dalla legge, le SOA potranno avvalersi dell’inventario redatto dal curatore. Ai fini della qualificazione dell’avente causa rimane l’obbligo di produrre la perizia giurata finalizzata all’individuazione e alla valutazione dei requisiti speciali.


Condividilo sui Social!