Aste online, presente e futuro di un mercato in crescita

Il nostro Matteo Brucoli ne parla sulle pagine di Review:

L’ascesa è sotto gli occhi di tutti, ma come e quanto si è evoluto il mondo delle aste online nell’ultimo decennio e dove può ancora arrivare? Review, il settimanale del Real Estate e dell’Asset Management edito da Monitorimmobiliare.it l’ha chiesto al nostro Matteo Brucoli, socio del network IT Auction e responsabile del portale realestatediscount.it.

Per inquadrare le dinamiche di crescita e sviluppo di un mercato che in un decennio scarso ha raggiunto una sua maturazione, Brucoli parte da una constatazione, ossia “dall’aumento di interesse di un pubblico che, giorno dopo giorno, mostra sempre più consapevolezza verso uno strumento, quello dell’asta telematica, ormai percepito per quello che realmente è: un mezzo trasparente per vendere, acquistare e soprattutto per definire il valore reale di un bene”. Pensiamo ad esempio al mercato immobiliare, oggi inevitabilmente ancora segnato dalla crisi: “In questo contesto di volumi di compravendita ridotti al minimo – afferma Brucoli - definire il valore degli immobili diventa fondamentale. Ecco, allora, che l’asta si rivela la via più rapida e sicura per una certificazione ‘sana’ del valore del bene, che un incentivo, uno stimolo alla ripresa”.

Il meccanismo dell’asta, a lungo erroneamente associato in via esclusiva alle aule dei Tribunali – da quelle aule è uscito, si è innovato, è finito sui nostri smartphone e tablet, sotto gli occhi di imprese e cittadini che, giorno dopo giorno, sono sempre più informati e consapevoli. L’online, e ce lo dice un dato evidente, ha eliminato barriere (in primis burocratiche) e dato visibilità alle aste. Pensiamo ad IT Auction e leggiamo quel dato. Il network nasce nel 2011 per liquidare beni industriali mediante uno specifico portale web. Oggi, a distanza di pochi anni, i portali del network sono in tutto nove (tra quelli per la vendita e quelli per gli annunci) e su quelle piattaforme transita, quotidianamente, una media di 40.000 visitatori unici. Un pubblico in crescita, interessato, che le nuove tecnologie telematiche indubbiamente avvicinato al mondo delle aste.

“Questo perché – spiega Brucoli alla testata online – l’asta oggi è vista per quello che è, uno strumento di definizione del prezzo valido e accessibile”. Quindi, in sostanza, un doppio canale che soddisfa le esigenze principali di compratori e venditori. “Questi ultimi scelgono l’asta telematica come mezzo per la liquidazione dei propri beni, siano esse procedure concorsuali o private, e ne apprezzano semplicità e immediatezza. Allo stesso tempo facilità d’accesso e sicurezza attraggono anche i compratori”, così che domanda e offerta si incontrano virtualmente dando vita ad una transizione concreta. Nell’intervista video, che potete trovare a questo link, c’è spazio anche per un focus sul rapporto tra mobiliare-immobiliare e aste online: “L’arrivo del real estate, innestato su un processo già maturo, ha permesso una forte sinergia tra due mondi che sono fortemente correlati. Quotidianamente entriamo in contatto con compratori che potrebbero essere interessati a entrambi i tipi di beni. Un esempio è il settore nautico - spiega Brucoli - vendiamo imbarcazioni, ma anche posti barca. Gestire sinergicamente i database di contatti e i lead generati è per noi una condizione necessaria per ottenere risultati”. Questa commistione è anche il core del network, oggi al fianco di professionisti, tribunali, società di leasing, ma anche fondi previdenziali ed enti pubblici. “Non selezioniamo il portafoglio che ci viene dato in gestione, che è quindi variegato e distribuito geograficamente su mobiliare e immobiliare, questo - conclude - ci consente di ‘arrivare’ a moltissimi compratori, con un pubblico che è altrettanto differenziato”. 

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