Aperta la procedura di vendita della storica 'Borsalino'

Offerte vincolanti d’acquisto entro il 12 luglio

Definirla storica è quasi un eufemismo. Perché oggi, a 160 anni dalla sua fondazione, l’azienda, anzi il solo nome ‘Borsalino’, in Italia e nel mondo è sinonimo di cappelli di alta qualità nonché garanzia di artigianalità 100% made in Italy. Dichiarata fallita per motivi esclusivamente finanziari e non di mercato, tuttora infatti l’appeal del marchio è intatto e le commesse non mancano, la società piemontese continua a produrre i celebri cappelli in feltro nello storico stabilimento di Spinetta Marengo (Alessandria) nell’attesa che si pongano nuove e più solide basi societarie sulle quali costruire un futuro stabile e ancor più di successo. Coinvolta nel maxi-crac dell’astigiano Marco Marenco, sotto la cui gestione si sono creati più ‘buchi’ che cappelli, Borsalino tenta ora di ripartire. La curatela fallimentare, nell’ambito del programma di liquidazione approvato dal Comitato dei Creditori e autorizzato dal Giudice, ha stabilito la vendita dell’azienda ‘Borsalino Giuseppe & Fratello Spa’ in blocco mediante la raccolta di offerte vincolanti di acquisto. Da pochi giorni il portale Industrial Discount (industrialdiscount.it), sito web del network It Auction, piattaforma leader nell’organizzazione e gestione di procedure e aste competitive on line, pubblicizza la vendita sui suoi canali. A partire dal prezzo di perizia di 7.814.496,97 euro, è in vendita un unico lotto comprensivo dello stabilimento produttivo funzionante (compresa la forza lavoro), dei locali commerciali di Corso Roma ad Alessandria, oltre ai beni mobili. Per visionare la documentazione è sufficiente collegarsi a questo link 

Le offerte vincolanti dovranno essere recapitate, a pena di esclusione, entro il termine perentorio delle ore 16:00 del giorno 12 luglio 2018 presso lo studio del Curatore Prof. Avv. Stefano Ambrosini.

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