Amministrazioni straordinarie e liquidazioni coatte amministrative

Scopri i nuovi criteri per la liquidazione dei compensi.

Con decreto emesso in data 03 novembre 2016, pubblicato in Gazzetta Ufficiale lo scorso 23 novembre, il Ministero dello Sviluppo Economico ha determinato i nuovi criteri per la liquidazione dei compensi dei professionisti impegnati nella gestione e nella cura di procedure di liquidazione coatta amministrativa ed amministrazione straordinaria.

In particolare, per quanto riguarda le procedure di liquidazione coatta amministrativa, il Ministero ha previsto criteri per la determinazione dei compensi spettanti al commissario liquidatore e ai membri del comitato di sorveglianza.
Con il provvedimento in oggetto il Dicastero ha ribadito come il compenso spettante al commissario liquidatore si componga di una parte derivante dall’espletamento delle attività di natura prettamente concorsuale – determinata in percentuale sull’attivo effettivamente realizzato –  a cui si aggiunge un compenso calcolato sull’ammontare dello stato passivo effettivamente accertato e ammesso; nonché – in caso di continuazione dell’esercizio dell’impresa nonostante la procedura concorsuale pendente – di una parte derivante dal compenso dovuto per l’attività di gestione posta in essere dallo stesso professionista. Il compenso viene determinato e liquidato dallo stesso Ministero.
Ai membri del comitato di sorveglianza, invece, spetta un compenso calcolato sull’effettiva partecipazione annua alle riunioni del comitato, un’indennità annua da corrispondersi in prededuzione e la cui misura è determinata in base all’attivo effettivamente realizzato (sono previsti in particolare 3 scaglioni di riferimento, a seconda che l’attivo effettivamente realizzato sia minore o pari a 2,5 milioni, inferiore o pari a 7,5 milioni, oppure superiore a tale valore).

Relativamente alle procedure di amministrazione straordinaria, il Ministero ha stabilito i criteri per la liquidazione dei compensi destinati al commissario giudiziale, al commissario straordinario, ed ai membri del comitato di sorveglianza.
Il compenso del commissario giudiziale viene liquidato dal Tribunale subito dopo l’apertura dell’amministrazione straordinaria o la dichiarazione di fallimento, ovvero dopo l’approvazione del conto di gestione (nell’eventualità in cui il commissario abbia assunto la gestione dell’impresa), e comprende tutte le spese vive documentate come approvate dal Giudice delegato, senza alcun ulteriore compenso o indennità. Il compenso consiste in una percentuale dell’attivo realizzato e viene determinato tenuto conto dell’opera prestata, dell’importanza e della complessità della procedura, compreso l’impegno profuso dal commissario in caso di affidamento della gestione dell’impresa.
Il compenso del commissario straordinario si compone invece di due elementi: da una parte la remunerazione per l’attività di gestione posta in essere dal commissario (consistente in sostanza nella predisposizione del programma e nel collegato esercizio dell’impresa), dall’altra la remunerazione per gli adempimenti e le attività di natura prettamente concorsuale (quest’ultima componente a sua volta suddivisa in una quota calcolata sull’attivo realizzato ed una quota derivante dall’attività di accertamento, amministrazione e ripartizione del passivo). In caso di nomina di due o più commissari straordinari, il compenso viene incrementato del 50% e poi ripartito in parti uguali tra tutti i commissari nominati. La misura del compenso viene calcolata e determinata dal Ministero.
Il compenso dei membri del comitato di sorveglianza viene calcolato utilizzando i valori contenuti all'interno del decreto stesso, tenuto conto del fatturato annuo, del numero di dipendenti e del numero delle imprese facenti parte del gruppo.

Definiti i nuovi criteri per la corresponsione dei compensi dei professionisti, alla luce anche dell’attuale scenario politico, resta ora da capire se e con quali tempistiche troverà attuazione la riforma organica della disciplina concorsuale elaborata dalla commissione Rordorf, che contiene diverse novità sia in materia di liquidazione coatta amministrativa che di amministrazione straordinaria.

 

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