"Con Real Estate Discount portiamo le aste immobiliari tra chi non le conosceva"

Matteo Brucoli è uno dei fondatori del portale di It Auction specializzato nelle vendite edilizie. Dalla Spagna a Faenza, così è nata un'idea vincente

Architettura, aste, marketing e una visione d’insieme proiettata verso il futuro. Matteo Brucoli, architetto 39enne, è uno dei fondatori di Real Estate Discount, il portale di aste on line dedicato alla vendita dell’immobiliare. Uscito dall’Università di Ferrara nel 2003, Matteo ha cominciato a lavorare in Spagna ma è in Italia, a due passi da casa, che ha capito cosa fare da grande. Almeno per ora, perché cosa ti riserva la vita mica lo puoi sapere.

Matteo, partiamo dal principio. Ti laurei e…?
“Vado in Spagna. Era il paese del Bengodi per i progettisti. Bussavano alle porte persone a cui la banca aveva concesso mutui senza garanzie. In Italia già allora non era così, la Spagna sembrava davvero la terra promessa. Ci sono rimasto due anni fino al 2005”.

Avevi fiutato la bolla immobiliare?
“Macché! A venticinque anni quando c’è quella mole di lavoro non è così semplice capire che sta per esplodere la bolla… No, sono tornato per motivi personali. A quel punto ho cominciato a lavorare in vari studi di architettura, fino al 2011”.

Studio angeli brucoli

Cosa succede quell’anno?
“Io e Nadia Angeli fondiamo il nostro studio. Condividiamo l’ufficio con Renato Ciccarelli che si era buttato in questo strano business delle aste giudiziarie on line per macchinari industriali. Era Industrial Discount. Un paio di anni dopo, verso la fine del 2013, di fronte ad una pizza ci chiediamo se quel modello può funzionare anche per l’immobiliare”.

Così nasce Real Estate Discount, il portale del network It Auction per la vendita immobiliare.
“Più o meno sì. Non sapevamo né se si poteva fare né come si poteva fare. Né, soprattutto, se avrebbe avuto successo. Un conto è comprarsi una ruspa on line, un altro una casa”.

Ha funzionato. Ricordi la prima casa venduta?
“Sì. Un appartamento a Bellaria. Ci sono voluti otto mesi e nel frattempo i dubbi non è che diminuivano. Il primo cliente l’ho accolto in ufficio, l’ho portato a vedere la casa…”.

Quanto serve in media per la vendita di un immobile?
“Un annetto. Poi dipende dalle zone, a Milano ad esempio possono bastare sei mesi”.

Il più grande successo ottenuto sinora?
“Io ricordo con piacere un venditore ambulante senegalese. Aveva bisogno di uno spazio dove tenere la merce e vide questo piccolo magazzino, 20 metri quadri, che era proprio nella strada in cui si teneva il mercato. C’era il nostro numero: chiamò, si informò e partecipò all’asta on line. Quello è stato il nostro successo più grande perché quella persona difficilmente, col meccanismo classico delle aste in tribunale, avrebbe saputo che c’era quella possibilità”.

Quindi lo scopo di ReD è avvicinare le “persone comuni” alle aste immobiliari?
“Sì. Il mondo delle aste immobiliari è fatto in gran parte di imprenditori che acquistano, restaurano e rivendono. Non c’è nulla di male, ma è chiaro che si tratta di un circuito per addetti ai lavori mentre da noi acquistano tutti: dalla giovane coppia alla prima casa all’istituto di credito, passando per gli anziani che vogliono una casa al mare. Il nostro scopo era far conoscere le opportunità date dalle aste immobiliari ad un pubblico più ampio possibile. Devo dire che ci stiamo riuscendo”.

Come vi rapportate con i curatori?
“Assistiamo i professionisti in tutto. Va considerato che i curatori nominati dai tribunali devono occuparsi, quando hanno a che fare con degli immobili, di nominare i periti, accompagnare le persone interessate all’acquisto, pensare alla manutenzione ordinaria. Noi gli affianchiamo in questo sgravando gli studi professionali di molto lavoro”.

Quanto conviene comprare un immobile all’asta?
“La media nazionale stima che l’immobile venduto in questo modo costi il 30 per cento in meno. Non è questione di qualità, ovviamente. Il fatto è che una casa venduta all’asta, soprattutto in un meccanismo come il nostro, viene acquistata al prezzo reale di mercato”.

I prossimi passi?
“Uno dei tanti fronti che stiamo analizzando è quello del remarketing degli immobili acquistati da fondi e private equity. Inoltre è bene continuare a lavorare ancora nella direzione già intrapresa, quella delle vendite esecutive, spingendo ancora di più verso la trasparenza e l’efficiente pubblicizzazione delle vendite esecutive. Infine stiamo cominciando a cercare partner tra le agenzie immobiliari”.

Ma le agenzie immobiliari non vedono un concorrente in Real Estate Discount?
"Molte sì ma io credo che possiamo affiancarle ed aiutare a vendere parte del loro portafoglio trovando, come dicevo prima, il giusto prezzo di mercato. Credo che l’abilità dell’agente immobiliare non si veda durante la trattativa quanto nell’assistenza ai clienti, vale a dire la garanzia al venditore di poter mettere sul mercato il proprio immobile, controllando vincoli e regolamenti, e quella dell’acquirente di comprare in sicurezza. Real Estate Discount, col meccanismo delle aste, dà a tutti la garanzia di vendere e acquistare al giusto prezzo per quel bene”.

E’ un discorso che convince gli agenti immobiliari?
“Ci stiamo lavorando in queste settimane. Diciamo che nei giorni scorsi abbiamo siglato il primo accordo con un’agenzia immobiliare imolese”.

Oggi l’architetto Brucoli progetta ancora?
“Real Estate Discount assorbe il 95 per cento del mio tempo ma sono ancora socio dello studio e in quel cinque per cento di tempo qualche progetto lo porto ancora avanti”.

Cosa diresti ad un giovane che si sta laureando in architettura? Di espatriare?
“Ma no, non è necessario. Però mi sento di suggerire di non fare solo quanto ci si aspetterebbe da un architetto. Nel nostro studio assistiamo i clienti a 360 gradi in tutto, non solo nella progettazione ma anche - ad esempio - nella burocrazia e in tutti gli aspetti connessi. L’architetto che disegna e basta credo che non trovi molto mercato. Poi se penso a me che 36 mesi fa ho messo in piedi questo progetto senza saper bene che fine avrebbe fatto…”.

 

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